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Posso Mettere il Parquet in Bagno?

In questo periodo stiamo uscendo dal confinamento necessario a lottare contro la pandemia per Coronavirus.

Sono state settimane nelle quali, costretti a rimanere chiusi tra le mura domestiche, abbiamo approfittato per riposare, dormire, giocare, leggere e riflettere su tanti argomenti.

Molti di noi abbiamo colto l’occasione per realizzare quei piccoli lavori di casa che rimandiamo sempre per mancanza di tempo. Tanti altri invece si sono messi all’opera per concretizzare dei veri e propri piani di ristrutturazione che fatti sulla carta sono sempre impegnativi e richiedono molta concentrazione.

Ed è proprio in questo contesto che ci arriva la telefonata di un cliente fidato con la domanda: Posso mettere il parquet nel mio bagno?

La parola  che rende particolare questa domanda è proprio MIO perché oramai è noto che il pavimento in legno può essere utilizzato in bagno, ambiente che fino a qualche anno fa sembrava vietato al legno.

Ma più che mai in questa situazione bisogna fare un sopralluogo ed analisi individualizzato.

L’avvento dei parquet prefiniti, cioè stratificati, ha consentito di superare ampiamente il problema dei rigonfiamenti delle tavole dovuti all’umidità. La contrapposizione dei 2 ò 3 strati rende più stabile ai movimenti l’essenza legnosa. Inoltre, i cicli di verniciatura realizzati industrialmente dai parchettifici impermeabilizzano e proteggono il pavimento dai liquidi in superficie.

Tuttavia rimane il rischio dell’umidità ambientale e della formazione di condensa nelle pareti, soprattutto se rivestite con piastrelle, microcemento o qualsiasi tipo di rivestimento impermeabile. La condensa crea delle microgocce che scendono lungo le pareti e penetrano nei minimi spazi esistenti tra il muro il pavimento. Queste gocce impregnano le tavole dal basso verso l’alto annerendo il parquet in tutto il suo spessore. Situazione non ripristinabile sennò con la sostituzione dell’intera doga.

Motivo per il quale la scelta del parquet per il bagno va preceduta da un’accurato sopralluogo. Bisogna accertarsi del tasso di umidità dell’ambiente e del massetto (oppure del pavimento preesistente), e bisogna accertarsi della presenza di finestre che favoriscano l’areazione costante dell’ambiente.

In assenza di tali, se comunque vogliamo regalarci la sensazione di camminare a piedi nudi nel nostro bagno e trasformare il nostro ambiente in una piccola zona wellness privata, sarebbe consigliata l’istallazione di deumidificatori così da prevenire le problematiche suddette.

Adesso resta solo la scelta del colore.

Solitamente si predilige usare lo stesso pavimento presente nel resto della casa, ma nessuno ci vieta di osare e dare al nostro bagno un carattere e personalità propri!

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